MESSICO

Un altro parallelo è possibile. Nella rivoluzione borghese messicana, a un certo momento la maggior parte del movimento operaio organizzato si legò allo Stato democratico e progressista per spingere in avanti la borghesia e assicurare il soddisfacimento dei propri interessi di salariati nel capitale. I "battaglioni rossi" del 1915-’16 rappresentavano l’alleanza militare tra il movimento sindacale e lo Stato allora diretto da Venustiano Carranza. Fondata nel 1912, la Casa del Obrero Mundial decise di "sospendere l’organizzazione professionale sindacalista" e di lottare contro "la borghesia e i suoi alleati immediati, il militarismo professionale e il clero", a fianco dello Stato repubblicano35. Una parte del movimento operaio rifiutò e affrontò violentemente la Casa del Obrero Mundial appoggiata dallo Stato. Quest’ultima "tentò di sindacalizzare tutti i settori operai delle zone costituzionaliste con il sostegno dell’esercito". I "battaglioni rossi" furono utilizati contro le altre forze politiche ("reazionarie") che aspiravano alla direzione dello Stato capitalista, e al contempo contro i contadini ribelli e gli operai radicali.

é curioso notare che questi battaglioni si organizzavano secondo le categorie professionali (tipografi, ferrovieri eccetera). Nella guerra di Spagna, alcune milizie portavano anch’esse il nome delle rispettive categorie professionali. Allo stesso modo, nel 1832, l’insurrezione di Lione radunò i lavoratori tessili in gruppi, secondo la gerarchia del lavoro: operai riuniti in reparto e comandati dal caporeparto. Tali eventi realizzano la sollevazione armata dei salariati in quanto tali, che difendono il sistema di lavoro esistente contro le "usurpazioni" (Marx) del capitale. Una differenza di natura separa la rivolta del 1832, diretta contro lo Stato, dagli esempi messicano e spagnolo, in cui gli operai organizzati sostennero lo Stato: sarebbe assurdo qualificare il 1832 come "controrivoluzione". Ma ciò che qui è in gioco, è la comprensione di una lotta operaia che persiste sulla base dell’organizzazione del lavoro, e in quanto tale. Una simile lotta è votata allo scacco, o integrandosi nello Stato, o sotto la sua repressione. Il movimento comunista può vincere solo se i proletari superano la semplice sollevazione (anche armata) che non colpisce il sistema del salariato. I salariati non possono condurre la lotta armata se non abolendosi in quanto salariati (cfr. il ¤ "Riforma e rivoluzione").