LA "COMUNE" DEL 1871

Un paragone (tra gli altri) s’impone e implica una critica del punto di vista del marxismo tradizionale, che è in questo caso lo stesso di Marx. Dopo la Comune, Marx trasse la celebre lezione: "la classe operaia non può accontentarsi semplicemente di prendere nelle proprie mani la macchina statale bella e pronta e di farla funzionare per i propri fini"31. Marx fissò male la distinzione tra il movimento insurrezionale iniziato il 18 marzo 1871 e la sua trasformazione ulteriore, suggellata dall’elezione della "Comune", il 26 dello stesso mese. La formula "Comune di Parigi" copre l’uno e l’altra e maschera l’evoluzione della situazione. Il movimento iniziale fu certamente rivoluzionario, malgrado la sua confusione, e fu il prolungamento delle lotte sociali sotto il Secondo Impero. Poi, però, accettò di darsi un quadro politico e un contenuto sociale capitalisti. Infatti, la Comune eletta cambiò solo le forme esteriori della democrazia borghese. Se la burocrazia e l’esercito permanente erano divenuti dei tratti caratteristici dello Stato capitalista, non ne costituivano l’essenza. Marx osservò che:

"La Comune fece una realtà di questa parola d’ordine di tutte le rivoluzioni borghesi, il governo a buon mercato, distruggendo le due maggiori fonti di spese: l’esercito permanente, la burocrazia e il funzionarismo"32.

La Comune eletta fu largamente dominata, si sa, dai repubblicani borghesi. I comunisti, poco numerosi ed esitanti, che in precedenza erano obbligati a esprimersi sulla stampa repubblicana, tanto era debole la loro organizzazione, non pesarono molto nella vita della Comune eletta. Quanto al suo programma (si tratta del criterio decisivo (si sa che prefigurava unicamente quello della III Repubblica. Al di là di tutti i machiavellismi dei borghesi, la guerra di Parigi contro Versailles (condotta malissimo, e non è un caso) servi a evacuare il contenuto rivoluzionario latente, e a canalizzare il movimento iniziale in un’attività puramente militare. é curioso notare come Marx abbia definito la forma governativa della Comune prima di tutto per il suo funzionamento, e non per ciò che essa effettivamente fece. Era "la vera rappresentante di tutti gli elementi sani della società francese, e quindi il vero governo nazionale" capitalista, ma non era affatto "un governo operaio"33.

Non possiamo approfondire qui perché Marx abbia adottato una posizione cosi contraddittoria (almeno pubblicamente, per l’ait, giacché in privato si mostrava più critico34). In ogni caso, il meccanismo dell’affossamento del movimento rivoluzionario assomiglia al 1936. Come nel 1871, la Repubblica spagnola fece uccidere gli elementi radicali spagnoli e stranieri (naturalmente i più inclini a distruggere il fascismo), senza battersi essa stessa seriamente, non utilizzando tutti gli atout a sua disposizione. Senza un’analisi classista di questo potere (come di quello del 1871), questi fatti apparirebbero degli "errori", financo dei "tradimenti", epperò mai nella loro logica.